L'angolo della pasta

  • Allora Sig. Francesco cosa vuole raccontarci?
    Mi chiamo Chirico Francesco e sono nato il 06/11/1984 a Ceglie Messapica, diplomato nell'anno 2002 all' I.P.S.S.A.R. di Brindisi. Dal 2001 sono parte attiva del proggetto dei miei genitori i quali hanno fondato questa attività con sforzi economici considerevoli.
  • Mi dice come nacque l'idea di questa attività?
    In realtà non saprei indicarvi nè una data nè un particolare evento. Tutto ebbe inizio nei mesi finali dell'anno 2000. La mia famiglia attraversò un momento particolare che...
  • Quale in particolare se è dato sapere?
    Ecco in verità preferirei sottolineare la forza dei miei genitori di sterzare completamente le loro vite e le nostre per rimettersi in gioco.
  • Quale esperienza avevano i tuoi genitori nell'ambito alimentare?
    Nessuna.... ecco perchè parlo di sterzata completa.... mio padre intonachista noto nel mio paese e mia madre una casalinga con l'hobby del taglia e cuci.
  • Due mondi parralleri allora?
    Si, esatto ma con un punto d'incontro... la voglia di lavorare e farlo bene.
  • E lei?
    Ecco io dopo le medie inferiori ero indeciso in quale indirizzo formativo puntare.
    La scelta di frequentare l'Istituto Alberghiero fu presa d'istinto e in un momento di molta incertezza. Pensa che i miei professori mi dissero che ero portato per studi con indirizzi tecnico matematici e che la scelta di quell'istituto non avrebbe potuto permettermi di sfruttare appieno queste capacità.
  • Qualche rimpianto?
    Oggi vi posso dire di no.... magari qualche anno fa.
  • Può raccontarci delle tue esperienze lavorative e formative?
    Stranamente non ho molto da raccontare.... ho fatto degli stage con la scuola, Stoccolma, Bruxselles, Grecia tutti molto significativi.... poi a scuola ho preso parte a molti corsi formativi di cucina generica, pasticceria e panetteria.
  • Può riassumerci in tre punti la tua giovane carriera?
    Più che un riassunto in punti vorrei fare dei ringraziamenti dovuti a persone che mi hanno permesso di arrivare fin qua.
    Il primo al prof. Maurizio Ciollaro per me non solo un prof. ma un amico il quale molte volte mi ha consigliato e ascoltato quando le difficoltà iniziali mi abbattevano. Anche se non ci vediamo spesso per me rimane un punto di riferimento.
    Il secondo è per i miei genitori, mi hanno dato fiducia gia dall'inizio della nostra attività senza che io avessi grossa esperienza hanno creduto nelle mie capacità.
    Terzo e non per grado di apprezzamento è un grazie a mia sorella.... insomma che dire una bambina prodigio che all'inizio dell'attività ha appreso subito l'importanza della gestione del cliente.
  • Ogni giovane chef ha come musa ispiratrice sicuramente una figura importante sul quale basare la sua carriera. Lei a quale si ispira?
    Non me ne vogliano i grandi personaggi della cucina italiana ma le mie nonne non le cambio con nessuno...sono le muse ispiratrici quotidiane... l'anima della tradizione cegliese.... come molte altre signore della loro età hanno fondato senza volerlo la forza maggiore di questa cittadina.
  • La sua cucina che propone nella sua azienda in che categoria possiamo inserirla?
    Di certo in quella tradizionale ma non mancano piatti della cucina italiana e piatti della nostra tradizione presentati in modo innovativo.
  • Si riferisce a qualche piatto in particolare?
    Si in particolare a tre piccoli cucchiai che solitamente vengono usati per presentare piatti etnici e finger food ma che in questo caso e non solo contengono "la trippa", "le brasciole" e "la polpetta" che sono i piatti che insieme alle "fave", "cime di rape assufucat" e " le pippicanedd" i cegliesi una volta a settimana non fanno mancare nella loro tavola.
  • Da dove nasce l'idea di presentarli in questo modo?
    Sono una persona a cui piace diversificarsi....
  • Essendo molto giovane non ha paura di critiche?
    Dico che le critiche ovunque fanno parte della vita e carriera di ognuno di noi. Spero solo di non averne molte in negativo.
  • Possiamo immaginare la sua vita sempre dietro ai fornelli o comunque c'è qualcosa che la distrae?
    No, cucinare è solo il mio mestiere cerco sempre di farlo al meglio ma è e rimarrà un mestiere.... le mie passioni sono l'informatica e il calcio.
  • Ad oggi cosa sente di dire ai suoi clienti?
    Voglio fare una promessa di un impegno costante e duraturo nel corso degli anni atto a garantire la qualità, il servizio e il prezzo.
  • Quali sono i suoi progetti futuri?
    Di certo non mi fermo.... ho molti sogni nel cassetto. Ma rimangono top secret.
  • Non resta che augurarle tanta felicità.
    Lo spero..... lo spero.